CAROSELLO GLI AUTORI


Nei due decenni di vita Carosello nacque e si sviluppò una ricca produzione di cortometraggi animati necessariamente italiani, con personaggi destinati ad accompagnare generazioni di spettatori: il pulcino Calimero dei fratelli Nino e Toni Pagot (del 1963, compie 50 anni), la Linea di Osvaldo Cavandoli,



Caballero e Carmencita di Armando Testa, 



Unca Dunca di Bruno Bozzetto, l’Omino coi baffi di Paul Campani e Max Massimino-Garnier, Gregorio er
guardiano del pretorio di Gino e Roberto Gavioli e molti altri. 



Un mondo di autori prese vita e si formò in quegli anni negli studi di Milano, Torino, Modena, Roma, anche attorno a Pierluigi De
Mas, Guido De Maria, Secondo Bignardi e tanti altri geniali creativi dell’immagine animata.
Trovò posto ed ebbe il meritato successo anche la creatività grafica di Paolo Piffarerio (storyboard e sperimentazioni per la Gamma Film), la versatilità di Carlo Peroni (la leggiadra centaurina Silvanella per la Pagot Film) e di Marco Biassoni (Lancillotto, Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda, con Osvaldo Cavandoli) e l’arte di far vivere gli oggetti e la plastilina di Fusako Yusaki (chi non ricorda la pubblicità del Fernet Branca, co-diretta da Ro Marcenaro?). Tanti grandi nomi
dell’animazione italiana dopo la fine di Carosello nel 1977 (sacrificato a nuove esigenze di marketing mentre nasceva la concorrenza delle televisioni private) si trovarono ad affrontare una profonda crisi di mercato, nonostante i riconoscimenti ottenuti in tutto il mondo nelle piùprestigiose rassegne. Alcuni di loro hanno continuato comunque a lavorare per la pubblicità, altri si
sono concentrati sul fumetto o sull’illustrazione.

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