Visto il successo della mostra la chiusura è stata spostata al 9 giugno.
Vi aspettiamo.  Se volete avere un assaggio di quello che rischiavate di perdervi godetevi questo servizio mandato in onda dalla tv svizzera.


I pupazzi Carmencita e Caballero sono ritornati in video nel 2005 come testimonial del caffé Lavazza. La serie, 12 episodi di 2 minuti e 30 secondi, firmata da German Silva e trasmessa esclusivamente su Italia 1, contiene uno spot finale ed è stata realizzata dall'agenzia Armando Testa per una campagna pubblicitaria costata quasi 5 milioni di euro e decisamente "fuori dalla norma". 



Le sceneggiature sono firmate da autori di celebri comici nostrani (Luciana Littizzetto, Enrico Bertolino) e dalla  produttrice del serial americano “Sex & the City”, Jenny Bicks. Le scenografie dell’appartamento di Carmencita, appositamente ricostruito su un set dei Lumiq Studios di Torino, sono state curate da Roberta CasaleAdalberto di Aldo Coppola ha ideato le acconciature per i personaggi animati e a dar loro voce sono stati scelti importanti doppiatori di cinema e tv. 

La nuova Carmencita è una giornalista e speaker radiofonica, conduttrice di una rubrica notturna dalla parte delle donne, ma ha lo stesso aspetto di sempre: è una donna anticonformista, dotata di ironia e di un forte senso dell'umorismo, attorno alla quale ruota il mondo dei trentenni degli anni 2000 con gioie e dolori in cui ciascuno può riconoscersi. A fianco dell'immancabile Caballero ci sono: il suo migliore amico, Michelangelo, pittore gay; George, musicista londinese di colore; le tre amiche del cuore con i rispettivi fidanzati e il gatto di casa, Blow-Up.

Per saperne di più cliccate qui.

L'uomo misterioso


Intimità 


Uomini sexy 


Cliccando qui potrete vedere tutti i video.
Cliccando qui potrete leggere la storia degli spot del caffè.


Carosello, il mitico programma televisivo che per vent’anni, dal 3 febbraio 1957 al 1° gennaio 1977, ha tenuto compagnia agli italiani, è un vero e proprio fenomeno di costume e quindi specchio animato della società di quegli anni. Appuntamento serale diventato da subito un momento focale della giornata soprattutto per il pubblico più giovane: “dopo Carosello tutti a nanna” era una specie di parola d’ordine per le famiglie e la minaccia di “andare a letto senza Carosello” era ben più efficace che quella di andarci senza frutta o senza dolce.

Ecco un montaggio delle diverse sigle.



Il pianeta abitato dai tondeggianti Papalla è avanzatissimo: il cibo cresce direttamente sugli alberi, e avanzatissimi macchinari consentono alle donne di trovare la propria anima gemella.


Certo, non è tutto rose e fiori, ma alla fine si risolve sempre tutto, grazie all'aiuto degli elettrodomestici Philco.
Le avventure dei simpatici Papalla vanno in onda dal 1966 al 1972, e sono ideati dall'agenzia Armando Testa.

Il professor Von Kraffen


La mietitura degli spaghetti


L'anima gemella


Le Papalliadi


Arturo

 

"Da tempo accarezzavo l'idea di creare un personaggio sferico che abitasse un certo pianeta: Papalla è sembrato il nome più adatto. 
Gli abitanti di questo mondo dovevano rappresentare una vita ricca, opulenta e i papallesi rotondi ben si prestavano ad interpretazioni cartellonistiche e grafiche. 
Come si sa i grassi, oltre tutto, sono molto simpatici, notoriamente cordialoni, ma non si possono quasi mai adoperare nei prodotti alimentari perché la gente è preoccupata della linea. 
Nel caso dei televisori, frigoriferi e lavatrici, la linea conta poco, perciò ci si offriva un'isolata occasione di adoperare un personaggio tutto rotondo, un'autentica palla".
Armando Testa


Il tenero pulcino Calimero vaga in cerca della mamma, che non lo vuole perché non ha mai avuto pulcini neri. Grazie all'intervento dell'Olandesina, che gli spiega che non è nero, ma solo sporco, con una bella lavata con detersivo Mira Lanza Calimero può diventare candido come un giglio, e può riunirsi alla famiglia.



Calimero prende il nome dalla chiesa di San Calimero a Milano, dove Nino Pagot, ideatore del personaggio insieme al fratello Toni, si era sposato.
Riscuote immediatamente uno straordinario successo: le sue disavventure proseguono dal 1963 al 1974, e continuano, sempre doppiate dalla voce di Ignazio Colnaghi, anche dopo la chiusura di Carosello, a disegni animati e a fumetti, rendendolo popolarissimo anche in terre lontane, come il Giappone.

Calimero e le tasse



Il compito in classe


Calimero da Papero Piero


Calimero in affari



Cliccando qui  potrete visitare il sito di Calimero
Cliccando qui potrete visionare molti caroselli.
Ecco invece Calimero prima di Calimero in un Carosello del 1961


Questo è invece lo spot per festeggiare i 50 anni di Ava. Con il ritorno di Calimero.

Cliccando qui potete scaricare una divertente app che vi permetterà di "diventare" Calimero.




Il Caballero Misterioso è un abilissimo pistolero che si muove "nella pampa sconfinata, dove le pistole dettano legge". E' in cerca della bellissima Carmencita, che però gli preferisce un altro uomo, con il "baffo che conquista".



Caballero
Bambina, sei già mia. Chiudi il gas e vieni via.

Carmencita
Pazzo! L’uomo che amo è un uomo molto in vista. E’ forte, è bruno e ha il baffo che conquista.

Caballero
Bambina, quell’uom son mì… Oh yeh yeh yeh yeh yeh, oh yeh!

Carmencita
Paulista! Amore mio …

Coro
caffè caffè, caffè Paulista”

 La serie è andata in onda dal 1965 al 1973, realizzata con pupazzi animati dall'agenzia Armando Testa. Nel 2005 Lavazza rispolvera la sua eroina dei tempi del Carosello per andare a colpire un target più giovane e disinibito: nasce così una nuova figura di intrattenitrice che tramite la sua rubrica radio e la sua sit-com traccia una descrizione cinica dei trentenni d'oggi, alle prese tra amici, amori e crisi identitarie. 


Il racconto di Armando Testa
“
Paulista è forse il più tipico e famoso esempio di campagna pubblicitaria completa, tutta contenuta ed ispirata dalla confezione del prodotto. 
Negli anni Sessanta, mentre imperversava in grafica lo stile disinfettato del Bauhaus, per il caffè Paulista della Lavazza, partendo da un fregio rosso, giallo e nero, nato osservando scialli e tappeti sudamericani, creammo tutto un mondo di sapore folcloristico, vagamente brasiliano, popolato di personaggi, voci, ambienti.


Dal fregio nacque la confezione, furono caratterizzate tazzine e ombrelloni, si diede vita ad un vero e proprio personaggio: il Paulista. Apparì per la prima volta nel manifesto, ma già concepito per vivere e muoversi nel cinema, col suo cappello, i baffi, l'ampio sorriso e la parlata spagnoleggiante ("amigos che profumo'''). 
Infatti, completato da un corpo conico rivestito da un poncho decorato sempre dal solito fregio, il Paulista fece la sua prima apparizione in una serie di filmati a colori realizzati con la tecnica del "passo uno".




Con il passaggio in televisione e l'uso del bianco e nero nacque il Caballero Misterioso. 
[ ... ] Nel 1956 ci fu un avvenimento destinato a cambiare la vita degli italiani; nacque la televisione e con la televisione Carosello, un tipo di messaggio unico al mondo: un minuto di spettacolo e venticinque secondi di pubblicità. 
In una piccola casa di produzione, creata a fianco dell'agenzia, cominciai a sperimentare il linguaggio cinematografico con filmati dal vero ed a passo uno, una tecnica che consisteva nel riprendere una scena immagine per immagine, come nel cartone animato, ma utilizzando figure tridimensionali anziché disegni.


In Carosello, durante il minuto di spettacolo, non era permesso alcun riferimento pubblicitario. Paulista, ormai immediatamente riconoscibile come marchio del caffè Lavazza, non poteva quindi essere il protagonista delle nostre storie. 

Dovetti studiare a lungo per creare un altro personaggio, il Caballero Misterioso, un semplice cono di gesso bianco, con un ampio cappello ed un cinturone con la pistola che, solo alla fine, rivelava la sua vera identità trasformandosi in Paulista. 

Al Caballero affiancai una compagna, Carmencita, uguale nelle proporzioni, ma con lunghe trecce nere. Entrambi erano senza braccia e senza gambe, avevano gli occlii fissi ed il sorriso disegnato; il Caballero poteva solo muovere il cappello e la pistola, mentre Carmencita agitava le trecce.


Avrebbe funzionato? Non lo sapevamo ... Preparammo una sceneggiatura dettagliatissima che prevedeva ogni minimo gesto dei personaggi: il movimento dei corpi, le posizioni e i rapporti tra le figure, la rivoltella che sparava da sola. 
Realizzammo anche una scenografia con piccoli villaggi, casette e porticati che popolammo di estrosi abitanti. 


Il pubblico capì e con la sua fantasia diede a Caballero e Carmencita non solo braccia e gambe, ma un cuore. I due elementari coni di gesso divennero famosi e la frase di chiusura del Carosello: "Carmencita sei già mia, chiudi il gas e vieni via" entrò nel linguaggio di tutti. 
Paulista è il classico esempio di campagna pubblicitaria che, operando su tutti i media, riesce a soddisfare tutte le esigenze di comunicazione: statica, audio e di movimento.” 
Armando Testa














Cliccando qui potete leggere la storia dell'evoluzione degli spot della pubblicità della Lavazza

Carosello è stato un contenitore di pubblicità televisiva nato il 3 febbraio 1957, quando le trasmissioni sull’unico canale italiano, in bianco e nero, avevano appena compiuto tre anni. Andava
in onda tutte le sere, dieci minuti prima delle 20, composto da quattro spettacolini pubblicitari da 1 minuto e 45 secondi più il “codino” pubblicitario” di massimo 30 secondi. Dal momento che
nessuno spot poteva essere replicato, le aziende erano quindi costrette a presentare ogni sera un nuovo spettacolo di qualità, sia pure serializzato, al quale abbinare il proprio marchio e i propri
prodotti. 

Qui sotto il primo carosello andato in onda nel 1957.

 



A distanza di quarant’anni dalla fine di quell’era irripetibile, ancora filmati, slogan, musiche e modi di dire creati per quelle pubblicità sono ricordati con simpatia e nostalgia da chi li ha accolti nella propria memoria e sanno ancora incuriosire e affascinare il pubblico giovane di oggi. Sarà per la patina vintage o perché a Carosello hanno lavorato le firme migliori, i registi più importanti, attori e presentatori e creativi di una televisione di qualità, con la quale si andò formando anche il gusto dell’Italia.